Premessa

 

Un percorso alla scoperta dei musei di Roma è un viaggio affascinante fra il passato, il presente e il futuro di una città con un patrimonio culturale forse unico per la sua ricchezza. A fianco ai magnifici capolavori celebri in tutto il mondo, alle grandi collezioni archeologiche e artistiche, la città custodisce infatti innumerevoli raccolte meno note, sparse nel territorio, variegate tessere di uno splendido mosaico culturale.

Tentare di realizzare un elenco completo e una descrizione dettagliata di tutte le collezioni romane, con le relative sale e reperti, sarebbe però un utopico progetto destinato a un sicuro fallimento e a una rapida obsolescenza. Oggi i musei non sono più semplici “ripostigli della storia”, allestimenti statici ed enciclopedici di antichi reperti, ma centri dinamici di eventi e produzioni culturali. Secondo i moderni criteri infatti ciò che più conta non è la quantità di oggetti esposti stabilmente, ma la loro rappresentatività all’interno di percorsi didattici illustrativi di contesti e modificabili nel tempo. Da alcuni anni anche nei musei romani vi è un grande fermento, che sta portando alla nascita di nuove strutture e a un generale rinnovamento delle collezioni già esistenti. Di sprone è stato in particolare il Giubileo del 2000, e i relativi fondi, pur se in alcuni casi i risultati sono giunti solo più tardi, ad anno ormai finito.

Questa guida intende presentare le storie, le curiosità e le vicende che hanno condotto alla formazione delle grandi e piccole collezioni, cercando di scovare anche quelle più nascoste, con l’obiettivo di fornire un panorama del vasto patrimonio presente nella città. Ciò che determina il carattere insolito del libro non è solo o principalmente l’attenzione dedicata alle raccolte originali o bizzarre, quanto la scelta di affiancare alla descrizione “oggettiva” dei vari musei alcuni stimoli volti a suscitare curiosità, interesse, e a ripercorrere un sentiero emotivo in grado di appassionare il lettore ed esortarlo a perdersi nel labirinto dell'arte o della storia, seguendo il filo delle proprie sensazioni. Il testo non è quindi stato concepito esclusivamente quale ausilio per la visita – esiste già una sufficiente mole di pubblicazioni in proposito - ma anche come lettura introduttiva, immersione preliminare nelle storie, talvolta avvincenti e spesso lasciate nell’ombra dalle guide turistiche, delle raccolte, dei loro ideatori e dei luoghi che le ospitano.

A fianco alle grandi esposizioni artistiche e archeologiche, in alcuni casi testimonianza dell’interessante fenomeno del collezionismo nobiliare dei secoli passati, Roma è ricca di musei dedicati ai più vari settori e argomenti. Vi sono innanzi tutto le strutture scientifiche, storiche, etnografiche e militari, troppo spesso snobbate del grande pubblico perché erroneamente ritenute destinate a specialisti e addetti ai lavori, come nel caso dei quasi venti musei dell’Università degli Studi La Sapienza. Per secoli capitale dello Stato dei papi, Roma pullula ovviamente di raccolte legate al cattolicesimo, ma è anche sede di un importante Museo Ebraico. Meta privilegiata di romani e turisti sono, fra i musei a carattere religioso, quelli interni alla Città del Vaticano, ai quali è dedicata un'apposita sezione di questa guida. Per facilitare la consultazione, abbiamo invece inserito fra i musei di Roma quelle raccolte sparse nella città, anch’esse extraterritoriali e appartenenti al Vaticano, conservate principalmente in chiese e basiliche. Fra le numerose stanze dei santi ne sono state scelte alcune, tra le più significative e facilmente visitabili. Roma ospita inoltre interessanti case museo, atelier d’artisti, e molte collezioni dedicate ai temi più diversi, dalle arti decorative al crimine, dalla musica alla psichiatria, dal cinema al gioco. Negli ultimi anni una contagiosa passione per l’insolito ha portato al moltiplicarsi di raccolte originali, in molti casi uniche, in grado di regalare piacevoli sorprese e inaspettate suggestioni. A realizzare queste particolari esposizioni sono stati spesso privati cittadini, oppure aziende desiderose di far conoscere la propria storia. Alcune sono state allestite “ufficialmente”, diventando veri e propri musei con tanto di biglietto d’ingresso e orario fisso di apertura - è il caso ad esempio della raccolta con il materiale di scena dei film di Dario Argento o di quella dedicata agli spaghetti e alle paste alimentari - altre rimangono invece “sommerse”, e non sempre sono facilmente visitabili. Per dare un’idea della varietà del patrimonio culturale in progress della capitale, sono stati inseriti anche alcuni fra i principali musei in fase di realizzazione.

Un numero sempre maggiore di musei romani è attualmente “visitabile” via Internet. Si tratta di un risultato importante, che permette un accrescimento della conoscenza anche a chi, per necessità o pigrizia, non può girare per la città. È certo però che la visione attraverso un monitor non potrà mai regalare la stessa emozione, la stessa accelerazione del battito cardiaco che si prova davanti a un reperto, nel bel mezzo di una sala.

In molti musei sono state recentemente abbattute le barriere architettoniche, e la visita è oggi più facile e confortevole grazie al significativo prolungamento degli orari di apertura di molte strutture e alla creazione di servizi di accoglienza, librerie, caffetterie e ristoranti. Fra le occasioni per entrare gratuitamente nei musei, nei luoghi d’arte e nelle aree archeologiche statali e comunali, la più importante è la Settimana della cultura che si svolge annualmente in primavera.

 

 

I Musei, dove trovarli: indirizzi e orari.